“Una riforma organica del sistema universitario ispirata ai principi di efficienza, gestione oculata delle risorse, ricambio generazionale, meritocrazia nel sistema di reclutamento e qualità dell’offerta formativa. Questa è la richiesta che rivolgiamo oggi al ministro Gelmini, affinché siano sanate quelle storiche criticità dell’università che non permettono ai giovani meritevoli di affermarsi nel mondo accademico italiano”. Lo ha dichiarato in una nota Matteo Petrella, presidente romano di Azione Universitaria, il movimento dei giovani universitari del Pdl, descrivendo la campagna nazionale ‘Vogliono metterci in fuorigioco!’, in corso di svolgimento oggi negli atenei romani de La Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Luiss.
“Non è più possibile aspettare – continua Petrella – per questo ci auguriamo che il progetto di riforma universitaria preannunciato dal ministro passi il prima possibile al vaglio delle Camere. Un provvedimento di cruciale importanza per il futuro della società italiana, che necessita di un sistema di formazione di alto livello e competitivo in ambito internazionale. Una struttura che premi il merito, a scapito del privilegio e della mediocrità, dando, anche a chi non ha i mezzi sufficienti, la possibilità di accedere ad una formazione d’eccellenza. È per questo che giudichiamo molto positivamente l’introduzione nella riforma di una legge delega sul diritto allo studio, che sia al contempo strumento di armonizzazione delle legislazioni regionali in materia e mezzo per un’effettiva applicazione del dettato costituzionale. Un percorso che, ci auguriamo, possa vedere anche il contributo decisivo degli studenti universitari, per la stesura di una legge condivisa e centrata sui bisogni della Comunità studentesca”.
Matteo Petrella Azione Universitaria Roma 1 ott 09

