«ESAMI IN NOTTURNA PAGLIACCIATA CORPO DOCENTE»

«Non c’è nulla di coraggioso né tanto meno meritorio nella protesta messa in piedi ieri dal corpo docente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza contro la riforma del sistema universitario del Ministro Gelmini: lo spettacolo cui abbiamo assistito rappresenta infatti l’ennesima paradossale pagliacciata di un classe docente autoreferenziale e megalomane che negli anni, piuttosto che assicurare efficienza e qualità, si è impegnata senza riserve nella proliferazione dei corsi di laurea e delle cattedre, dilatando in maniera abnorme l’impianto disciplinare della materie umanistiche. Un modus operandi scellerato che ha danneggiato gli studenti, snaturato l’offerta didattica dell’area, premiato i peggiori e favorito la gestione localistica del reclutamento».
È quanto dichiarano in una nota congiunta il presidente romano di Azione Universitaria, il movimento universitario del Pdl, Matteo Petrella il presidente di Azione Universitaria Sapienza, Cristian Alicata.
«Ancora più gravi le dichiarazioni del preside Piperno – aggiungono Petrella e Alicata – sulla partecipazione studentesca alla protesta: come si fa a confondere la volontà di uno studente di sostenere un esame senza perdere mesi di lavoro con l’adesione ad una protesta politica? Come si fa a stabilire che gli studenti, giocoforza costretti a partecipare alla sessione in notturna, siano stati contenti di svolgere un esame in condizioni al limite della legalità, sotto l’occhio interessato delle telecamere e della stampa?».
«Ricordiamo ai docenti della Facoltà – concludono i due responsabili romani di Azione Universitaria – che non è attraverso una carnevalata fuori stagione che si risolvono i problemi dell’università italiana. Il futuro del nostro sistema universitario passa infatti per ben altro: concorsi trasparenti, giudizi obiettivi, efficienza e produttività dei ricercatori. Tutte caratteristiche che alla Sapienza continuano a latitare».

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