La storia di Azione Universitaria Roma è strettamente legata a quella di Fare Fronte, gruppo della destra giovanile nato negli anni ottanta. E’ il 1986; per la destra, la Sapienza è difficilmente praticabile. Dopo la fuoriuscita traumatica del 1968, riconquistare spazi all’interno dell’ateneo non è cosa facile.
A livello nazionale, l’arco costituzionale ed il ghetto sono solo brutti ricordi, ma, sul campo, gli avversari più retrivi non ammettono concorrenza in un ambito che considerano cosa propria. Nei primi anni, la possibilità materiale di fare politica dentro la città universitaria costituisce un problema serio; alcune facoltà sono impraticabili. Conseguentemente, il primo nucleo della rinata destra universitaria della Capitale si costituisce in una facoltà decentrata: ad Economia e commercio, per iniziativa appunto dei ragazzi di Fare Fronte, insieme ad alcuni ex-militanti del FUAN e del Fronte della Gioventù. Alle elezioni universitarie del 1987 viene presentata per la prima volta la lista “Fare Fronte”. La campagna elettorale e’ leggermente movimentata, ma si svolge all’insegna di nuove parole d’ordine e nuove prospettive. Gli eletti si fanno da subito protagonisti, nei consigli di facoltà e negli organi centrali, di battaglie in difesa dei diritti degli studenti e per una reale applicazione del diritto allo studio: la chiave di lettura di una nuova politica giovanile deve essere il sindacalismo studentesco che si affianca alla militanza tradizionale e ideologica.
Una formula che, nel tempo, verrà estesa alle università di Tor Vergata e Roma 3. L’impegno politico inteso come servizio alla comunità, la goliardia, la “nostalgia dell’avvenire”, l’amore e la riconoscenza per il passato, accompagnati dal desiderio di affrontare temi e sfide sempre nuovi. 
Arrivano gli anni novanta. Nel 1995, il MSI cede il passo ad AN. L’anno precedente, Fare Fronte e’ diventato Azione Universitaria; nel 1996, tutte le componenti della giovane destra si riuniscono in Azione Giovani. Al costante impegno politico si unisce una febbrile attività culturale, con la produzione di documenti e l’organizzazione di convegni, destinati spesso ad assumere notevole risonanza. Un esempio può valere per tutti. E’ stata un’iniziativa culturale di AU Roma, tenutasi a Tor Vergata nel marzo 1997, ad imporre all’attenzione dell’opinione pubblica la dolorosa vicenda dei profughi d’Istria e Dalmazia, fino ad allora tenuta nascosta dalla storiografia ufficiale e dal potere politico. Non sempre si riesce a farlo ammettere, ma il meglio del cambiamento della destra italiana e’ passato anche da qui.

